I libri in stile Cambridge sono diventati uno standard per l'organizzazione dei testi. Questo stile si ritrova sia nelle opere accademiche che in quelle letterarie; il suo scopo è quello di rendere la lettura piacevole.
Un libro in stile Cambridge contiene in genere diversi componenti chiave, quali:
Fornire un titolo chiaro e preciso
Per evitare confusione, lasciare ampio spazio bianco e ridurre al minimo le immagini e le altre distrazioni.
Concentrarsi sul contenuto piuttosto che sul suo aspetto fisico
Lo stile Cambridge è in uso fin dagli inizi del XIX secolo. Il sistema si basa su libri con copertina rigida dotati di scomparti (chiamati gutters) per ogni pagina, cuciti insieme con filo e poi rivestiti in tela o pelle prima di essere etichettati per essere collocati sullo scaffale.
La rilegatura in stile Cambridge è nota per la sua robustezza e durata, caratteristiche che la rendono adatta all'uso in biblioteche dove i libri possono essere soggetti a un utilizzo intensivo. Anche i costi di produzione sono relativamente contenuti, il che la rende una scelta economica per gli editori.
I libri in stile Cambridge presentano però alcuni svantaggi. La lunghezza della rilegatura può essere un problema quando si legge dal dorso e, con il tempo, le pagine possono allentarsi e sfilacciarsi se utilizzate frequentemente.
Lo stile Cambridge è solo uno dei tanti stili possibili per un libro; non dovrebbe essere considerato superiore o inferiore a nessun altro stile, ma può essere particolarmente adatto a determinati tipi di libri e di pubblico. Quando si sceglie lo stile di un libro, è fondamentale considerare entrambi gli aspetti: come verrà pubblicato e a chi sarà destinato.

